LE NUOVE FRONTIERE DEL TUMORE MALIGNO
Siena, 27 maggio 2026

SIENA La patologia del tumore maligno sta aumentando in tutto il mondo. Dagli anni 90 ad oggi i casi sono più che raddoppiati ed è previsto un aumento esponenziale per il futuro. Si parla del 61 per cento nei prossimi 25 anni. Una proiezione spaventosa che tuttavia va valutata con la progressiva diminuzione della mortalità per cancro registrata negli ultimi tempi che hanno segnato significativi progressi nel trattamento oncologico. La casistica prevede che i casi più diffusi riguardino pancreas mammella, prostata, colon, polmone, con particolare esposizione negli under 50.
Dati importanti, illustrati nel corso della conferenza scientifica organizzata nei locali della Pubblica Assistenza di Siena dall’Associazione senese per la prevenzione contro il carcinoma colorettale nella giornata di mercoledì 27 maggio. In questa occasione il professor Roberto Petrioli dell’Azienda ospedaliero universitaria senese, insieme alle dottoresse Stefania Marsili, Dora Miano e Victoria Lorenzetti, hanno illustrato le principali innovazioni nella terapia dei tumori maligni puntando soprattutto sulle più moderne metodiche di trattamento. Prima fra tutte l’unione di chemioterapia e immunoterapia pre-operazione. Una novità rispetto al passato quando si interveniva subito chirurgicamente per poi procedere alla chemio. Oggi è stato appurato che spesso, almeno nei casi presi in tempo, la terapia pre operatoria può anche portare alla scomparsa del tumore stesso.
Questa procedura non puoʻ essere applicata al tumore al pancreas sottoposto solo a chemioterapia classica.
Il professor Petrioli ha accennato anche alle terapie agnostiche, supermirate, e basate sulla alterazione genetica. Si va a colpire direttamente la mutazione genetica sconfiggendo il male alla radice. Una intuizione importante del nostro presente e anche del futuro. Si è parlato poi di instabilità dei microsatelliti, un trattamento con immunoterapia molto efficace soprattutto nei casi ti tumore al retto.
Insomma, nuove frontiere che ci rassicurano, da una parte, facendoci capire che oggi ogni caso viene trattato per le proprie specificità con metodiche differenziate e una multidisciplinarietà che ha fortemente aumentato le aspettative di vita e la risoluzione benefica.
Accanto a tutto ciò i professionisti ovviamente non hanno taciuto l’importanza dello stile di vita, soprattutto a livello preventivo. La malnutrizione influisce fortemente nella formazione dei tumori maligni, una prassi che riguarda sempre più i giovani, poco inclini alla prevenzione, mentre negli anziani spesso il cancro si unisce ad altre complicazioni e patologie.
“In futuro – ha spiegato la dottoressa Marsili – una donna su 9 svilupperà il tumore alla mammella ma la capacità diagnostica nel frattempo è migliorata e la mortalità diminuita, mentre resta alto l’indice di decessi per il tumore al polmone dove spesso purtroppo si registra diagnosi tardiva. Con segnalazione precoce invece, anche in questo caso, la percentuale di guarigione fa ben sperare.

Ancora una volta dunque una conferenza molto interessante durante la quale i medici hanno soddisfatto le numerose domande del pubblico presente. Un’altra iniziativa che esalta con onore la mission dell’Associazione Aspcc che quest’anno compie trent’anni di vita e che fa della prevenzione una bandiera fondamentale per la nostra salute.

Sonia Maggi